Tari: il Sindaco Mancini scrive una lettera aperta ai cittadini

29 Set2016

A seguito dell'innalzamento della Tassa sui rifiuti, il Sindaco Francesco Mancini decide di scrivere una lettera aperta ai suoi cittadini, al fine di spiegare il perchè dell'aumento della TASI.

Un costo che grava nelle tasche delle famiglie pomaricane ma, dovuto a scelte che hanno visto una grande attenzione da parte dell'Amministrazione Comunale nei confronti della salute dell'intera cittadinanza.

Cari cittadini,

con questa mia lettera voglio dare dei chiarimenti su quello che è la TARI e su il perché “purtroppo” è così alta. La premessa deve essere chiara: questa amministrazione sta lavorando notte e giorno perché questa tassa, come tutte le altre, sia più bassa possibile. Capiamo tutto il malcontento. Lo capiamo soprattutto in questo momento storico dove le possibilità di lavoro sono sempre più scarse e nelle rare occasioni in cui si presentano le opportunità risultano nella maggior parte dei casi di forma precaria.

Purtroppo con la chiusura della discarica la nostra TARI è aumentata a dismisura in quanto si è dovuto aggiungere al costo del servizio di raccolta che è pari a euro 375.000, (questa era l’unica spesa per il comune prima della chiusura della “nostra” discarica), il costo del trattamento e smaltimento dei rifiuti verso altre discariche che è pari a circa euro 323.000 (sono i costi sostenuti dal comune per lo smaltimento). La cifra totale che la TARI deve coprire e che SIAMO COSTRETTI a coprire è di circa euro 698.000 annui.

È una cifra enorme che il comune è obbligato a coprire solo e soltanto con questa tassa. Non abbiamo molta scelta, è un importo da spalmare su varie categorie. Se si va a “risparmiare” sui cittadini si aumenta sulle altre categorie (commercianti, artigiani, ecc), se si va a “risparmiare” su queste categorie si va ad aumentare sui cittadini. “La coperta è corta”, e noi abbiamo cercato di mantenere tutti gli equilibri possibili.

(In questi giorni sarà potenziato l’ufficio tributi in modo da soddisfare tutte le vostre esigenze).

Invece per quanto riguarda la qualità del servizio, siamo in proroga dal 2013 e da qui i servizi inseriti nel contratto principale non sono più sufficienti a garantire un servizio preciso e puntuale anche perché sia la discarica di Melfi che quella di Tricarico ci obbligano a smaltire i nostri rifiuti presso i loro siti solo per 2 o 3 giorni a settimana.

Credo però che sulla chiusura della discarica a cielo aperto siamo tutti d’accordo. Siamo tutti d’accordo nel voler tutelare il nostro territorio, il nostro ambiente e soprattutto la nostra salute. In un paese come il nostro dove il tasso di malattie è molto alto, eliminare una potenziale causa di inquinamento per noi è stato quasi obbligatorio. Abbiamo pensato prima di tutto a tutelare la salute di tutti i nostri cittadini.

Quindi, per sgombrare la mente da qualsiasi dietrologia: L’AUMENTO DELLA TASSA SUI RIFIUTI NON È STATA UN’INVENZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE MANCINI, ma il frutto della chiusura della “nostra” discarica dove alla spesa di euro 375.000 si è aggiunta la spesa di smaltimento verso altre discariche (prima Pisticci, poi Melfi ed infine Tricarico, con un costo di 195/197 euro più iva a quintale). Calcolando che a Pomarico produciamo poco meno di 4 tonnellate giornalieri, ad una media di 195 euro più iva a tonnellata, il conto viene abbastanza facile (circa 800 euro giornalieri più iva e trasporto).

Infine, per quanto riguarda le scadenze delle rate, visto il ritardo nelle partenze delle cartelle stesse, non esiteremo ad essere flessibili e ragionevoli (come di nostra consuetudine) fino a fine anno e forse oltre, quindi non assecondate lo sciacallaggio politico di queste pseudo politicanti che “aspettano con ansia le disavventure dei cittadini per fare le paladine della giustizia” (quando non dovrebbero uscire di casa per i danni irreparabili che hanno fatto negli anni passati).

 

Ma come dicevo in premessa: stiamo lavorando assiduamente per far si che questa tassa si riduca il più possibile. Stiamo aspettando ormai a giorni la “benedetta” determina di assegnazioni fondi CONAI per l’acquisto dei mezzi e attrezzature. Questo contributo è fondamentale per far si che il nuovo bando per la raccolta differenziata possa essere il più “appetibile” possibile con costi molto più ridotti, (IL RITARDO NELL’ESPLICITARE IL NUOVO BANDO NON È DIPESO DA NOI!).

Nel nuovo bando, oltre ad offrire un bacino di utenza di quasi 14.000 abitanti (Pomarico, Grassano, Miglionico e Grottole), offriremmo tutti i mezzi necessari per la raccolta e tutti i vari contenitori da fornire ai cittadini per quanto riguarda la raccolta differenziata.

Il bando avrà come base di partenza annua circa 1.260.000 euro. Senza stornare l’eventuale ribasso, il costo pro capite per ogni cittadino sarà di 90 euro. Oggi il costo pro capite per ogni cittadino è di circa 165 euro, (il costo complessivo di 698.000 euro diviso 4.225 abitanti).

Quindi avremo un risparmio reale di 75 euro a cittadino.

In più, in previsione alla realizzazione del nuovo impianto di ultima generazione (assolutamente non inquinante) che si andrà a realizzare sul sito della vecchia discarica, dove si andrà a smaltire solo la parte indifferenziata, calcolando una percentuale media del 20/25% dove sicuramente Pomarico smaltirà in modo gratuito, il risparmio per i cittadini sarà ancora più elevato, portando nel giro di un paio di anni la TARI di Pomarico ad essere una delle più basse della provincia di Matera, e non solo.

Noi stiamo lavorando per questo. Noi stiamo lavorando per fare pagare ai nostri cittadini sempre meno. Soprattutto, senza “avvelenare” niente e nessuno.

Però mi corre l’obbligo di fare chiarezza su un aspetto fondamentale di tutta questa questione. (Visto che qualcuno si permette anche di fomentare su argomenti che non dovrebbe neanche toccare). Se Casolaro non avesse “regalato” la “nostra” discarica a privati, (fu uno dei suoi primi atti scellerati appena insediatosi), tutto questo non sarebbe accaduto. La discarica sicuramente sarebbe stata gestita in modo migliore (tutelando il territorio, l’ambiente e la salute) e ad oggi non avremmo avuto la necessità di smaltire altrove (la “nostra” discarica sarebbe durata ancora per molti anni) e per ultimo, e non per ultimo, sicuramente le casse comunali sarebbero state più ricche, ( la società privata per esempio incassava solo per i rifiuti provenienti dalla città Potenza circa 500 mila euro al mese, pensare che scaricavano di media 10 paesi)

Praticamente, Casolaro, con questa sua trovata ha segnato in modo inesorabile il futuro del nostro paese, provocando danni enormi, sia sotto il profilo economico (e ora stiamo pagando tutti le spese), sia ambientale (chissà per quanto tempo dovremmo pagare questi errori sulla nostra salute).  

Questo è un altro enorme disastro ereditato da chi ha amministrato allegramente lasciando a Pomarico problematiche facilmente evitabili. Se si fosse pensato al bene comune, nessuna mente contorta avrebbe mai pensato di regalare la “nostra” discarica. Così avremmo avuto un comune più sano, più pulito e più ricco.

Noi stiamo lavorando per una Pomarico migliore….e tasse più basse.

                                                                                                                     Il Sindaco

Categorie: 
Condividi: